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venerdì 16 novembre 2007

Chiusura della terza edizione della rassegna dedicata alla promozione del territorio e dei beni culturali

Ricevere le informazioni sui luoghi che si stanno visitando direttamente sul proprio telefonino, trasformato in una vera e propria audio guida, oppure la possibilità di "vedere" le grandi opere del passato grazie ai musei tattili: solo due delle possibilità che oggi le nuove tecnologie aprono nel campo dell'arte.
Le antichità classiche e la realtà virtuale 3d, il piacere di visitare antichi luoghi e i moderni sistemi di broadcasting. Tecnologia e arte, passato e futuro. Questa la base della terza edizione di Lu.Be.C. 2007, la rassegna promossa dalla Fondazione PromoPa, dedicata ai beni culturali e alla promozione del territorio svoltasi a Lucca il 15 e il 16 novembre.
Una grande vetrina dove hanno trovato spazio le Pubbliche amministrazioni, che hanno fatto da apripista nell'utilizzo delle moderne tecnologie per la valorizzazione del proprio territorio e la conservazione dei beni culturali presenti, e quelle società, fiore all'occhiello della ricerca italiana, che hanno sperimentato applicazioni al servizio dell'arte.
Ma Lu.Be.C 2007 si è dimostrata anche una grande piazza di confronto: ad alternarsi nel corso dei sei convegni, svoltisi nell'arco delle due giornate, grandi personalità dell'arte, della tecnologia e i rappresentanti Istituzionali.
Promozione, quindi, la parola d'ordine per una due giorni in cui beni paesaggisti e culturali si sono incontrati con le nuove frontiere della tecnologia, dando vita ad una discussione che si inserisce nel dibattito internazionale con l'autorevolezza dei suoi relatori e del suo pubblico.

L'impegno delle Istituzioni

"Dobbiamo recuperare il tempo perso e lo dobbiamo fare recuperando le energie fino ad ora disperse" ha così aperto il suo intervento l'on. Andrea Marcucci, sottosegretario del Ministero dei Beni e le Attività culturali, intervenuto ieri mattina (15 novembre) durante la rassegna Lu.Be.C 2007, dedicata alla valorizzazione dei beni culturali e alla promozione del territorio, quest'anno incentrata sull'innovazione al servizio del patrimonio artistico e paesaggistico.
"La domanda di beni culturali aumenta e noi abbiamo il dovere di migliorare e proprio in questo contesto si chiarisce l'importanza della tecnologia e dell'innovazione - ha poi proseguito Marcucci, annunciando inoltre un nuovo progetto targato Mibac e Ministero dell'Università e della Ricerca - Proprio in questi giorni stiamo preparando un progetto importante e ambizioso che vedrà un importante finanziamento per l'innovazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale"
"La nostra storia e il nostro patrimonio culturale è il miglior biglietto da visita per il nostro paese nel mondo" ha infine concluso il Sottosegretario.

La tecnologia applicata all'arte

Novità assoluta per l'edizione targata 2007 è stata la rassegna espositiva dedicata alla Digital Technology, ovvero quanto e come la nuova tecnologia digitale può fare per i beni culturali.
Una piazza questa, che ha visto la presentazione di numerosi progetti e applicazioni della tecnologia al campo dell'arte.
Come il servizio di guida turistica promosso dal Comune di Parma con Urba.net, che in piena mobilità, permette a chi visita la città di interagire con un portale di informazioni turistiche, culturali e storiche utilizzando tre modalità di accesso alternative: palmare, totem e telefono.
O come il progetto apripista nel suo genere, del Parco degli Etruschi, fortemente voluto dalla Provincia di Grosseto: qui un variegato insieme di realizzazioni permette la piena fruizione del parco. Attraverso un portale web, una rete di Nodi del Parco, equipaggiati con 33 Totem multimediali interattivi e connessioni a Internet e due Centri di Accoglienza.
Presente anche il Ministero dei Beni culturali con alcuni progetti dove la realtà virtuale permetterà, fra l'altro, di viaggiare attraverso i luoghi del sommo poeta, per rivivere da Firenze a Ravenna le atmosfere dantesche.
Ma non solo. Tecnologia alla base anche delle così dette Mostre Impossibili: un progetto RaiTrade che vuole riunire grazie a copie digitali di altissima qualità i grandi capolavori dei maestri dell'arte italiana, annullando distanze e difficoltà che si trovano nella realizzazione delle esposizioni.
E ancora museo virtuale anche per l'Università della Calabria, che con il progetto Mneme presenta un nuovo modo di avvicinarsi all'arte: qui le opere dell'arte classica divengono infatti cloni digitalizzati che, per mezzo di tecniche di computer grafica in tre dimensioni, escono dallo schermo, con effetti 3D caratterizzati da un realismo mai ottenuto prima.
Fondamentale inoltre la tecnologia applicata alla conservazione dei beni culturali: scanner ad alta definizione e scanner 3d per la riproduzione digitale di pergamene antiche e delicatissime (che divengono quindi consultabili senza il pericolo dell'usura), o statue digitalizzate in 3d.
E i nuovi scanner 3d permettono oggi la duplicazione delle grandi opere del passato aprendo la strada a riproduzioni utilizzabili nei così detti musei tattili, studiati per i non vedenti.
Ed ancora. Valorizzazione per i luoghi dell'arte grazie agli spettacoli di luci e suoni con cui nascono a nuova vita i più svariati contenitori culturali e storici, o ricostruzione delle antiche ville romane in dimensione gioco pc, per avvicinarsi al mondo dei bambini.
E all'indomani dell'aprirsi dell'anno di festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Giacomo Puccini, natio lucchese, ma rappresentante della creatività italiana nel mondo, non poteva mancare un omaggio in chiave tecnologica al maestro del melodramma. All'interno della rassegna di Lu.Be.C 2007 è andata in scena infatti "..vissi d'arte", Giacomo Puccini nelle raccolte digitali. Sono le parole della celeberrima Tosca a sintetizzare l'impegno della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali in collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni Pucciniane e con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario di Casa Ricordi, per valorizzare e diffondere in rete la figura e l'opera di Giacomo Puccini, presenterà infatti una rassegna che riunisce il materiale ad oggi digitalizzato dell'ampia opera del maestro lucchese.
Una maniera inusuale e innovativa per scoprire l'uomo e l'artista: lettere, appunti, immagini inedite, ma anche registrazioni, più o meno note, saranno a disposizione di semplici curiosi o appassionati del maestro simbolo della creatività lucchese nel mondo.

per maggiori informazioni: www.lubec.it

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