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mercoledì 19 novembre 2008

La Via del Sale dalla Pianura al mare passando dall'Oltrepò Pavese

Oggi sul portale di promozione turistica dell'Oltrepò Pavese sulle google maps OltrepEAT abbiamo aggiunto l'evento
Presentazione del Volume

LA VIABILITA', IL COMMERCIO E IL CONTRABBANDO DEL SALE DALLA PIANURA PADANA AL MARE PASSANDO IN VALLE STAFFORA

di Fiorenzo Debattisti che avrà luogo Sabato 29 Novembre alle ore 21.00 presso la Sala Cappuccini a Varzi in Oltrepò Pavese
"Dopo alcuni anni mi permetto di presentare un altro volume sulla storia di Varzi e della Valle Staffora. Avrebbe dovuto essere il volume numero tre e avrebbe dovuto riguardare le vicende storiche locali del XVIII e XIX secolo; invece, coinvolto dall¹entusiasmo suscitato dal convegno storico promosso dall¹Associazione “Varzi Viva” nel maggio 2005, ho preferito proseguire sviluppando in modo più approfondito e dettagliato l¹argomento che avevo preparato partecipando allo stesso convegno. È per questo che al presente volume è stato assegnato il numero IV, sebbene il III, che avrebbe dovuto seguire gli altri due in ordine cronologico per periodo storico, non sia ancora stato realizzato.

L¹argomento sviluppato è quello della viabilità e del commercio focalizzato nella Valle Staffora ma esteso al territorio che spazia dalla Pianura Padana al Mar Ligure. Per rendere più comprensibile il testo sono state inserite numerose immagini fotografiche, spaziali ed elaborati, utili ad integrare le carte geografiche settecentesche esposte e messe a confronto con l¹indiscussa precisione di quelle moderne. Il lavoro si divide in più capitoli: i primi riguardano la viabilità nei secoli più antichi, quando la popolazione dei “Liguri” occupava il territorio preso in esame; negli altri è analizzata l¹evoluzione della viabilità fino alla costruzione delle attuali strade artificiali moderne. Gli ultimi due capitoli sono dedicati al commercio, alla sua evoluzione e all¹effetto che ebbero nell¹Oltrepò in genere il monopolio, la tassazione e il contrabbando del sale.

Dopo questa ricerca si può ragionevolmente affermare che sono stati individuati, in base ai pochi documenti pervenutici, quali furono i percorsi utilizzati dagli abitanti della Valle Staffora e dai commercianti o pellegrini che l¹attraversarono per raggiungere le loro mete. Questi percorsi all¹inizio del Medioevo privilegiavano ancora i crinali utilizzati dalle antiche popolazioni liguri, integrati da tracciati di fondovalle aperti nel periodo romano. Un forte impulso alla costruzione di nuove vie avvenne dal VII al IX secolo, quando il Monastero di San Colombano fondò in Valle Staffora numerose corti e celle per la produzione agricola. Questi nuovi insediamenti potenziarono i collegamenti con Bobbio e la Val Trebbia, mentre prima non vi erano necessarie ragioni di frequentazione, in quanto il transito e il commercio erano indirizzati prevalentemente verso la Riviera Ligure. È sempre in questi secoli che nacque e si sviluppò l¹uso dei pellegrinaggi verso i luoghi di culto e la Valle Staffora fu abbondantemente interessata da questo fenomeno. I pellegrini provenienti soprattutto dal Nord Europa la sceglievano in alternativa al percorso di pianura, sovente più disagevole, per recarsi a venerare le spoglie di San Colombano a Bobbio e per proseguire successivamente verso Roma, centro della massima cristianità. Questo fenomeno fece nascere i primi ospizi per pellegrini e Varzi poté vantare, già dal IX secolo, la presenza di uno dei primi xenodochi, quello di Cagnano, fondato dal monastero bobbiese.

Nei secoli successivi (XII e­ XV) aumentarono i pellegrini in transito, in quanto aumentarono le mete originate dall¹emozione generata dalle crociate; i pellegrini attraversavano l¹Italia per andare in Terra Santa. Nel nostro territorio nacquero in punti strategici altri ospizi e la loro storia rimane a documentare in modo inequivocabile l¹importanza che ebbe la Valle Staffora per il transito di quei fedeli. Riguardo al commercio si può affermare che il percorso nella nostra valle per favorire gli scambi fra la Pianura Padana e la Liguria è sempre stato intenso. Ebbe il massimo della frequenza nel XIII secolo quando Pavia e il suo distretto, dopo aver fatto degli accordi di transito con i Malaspina, imposero ai loro commercianti di percorrere la Valle Staffora per andare a Genova. Nello stesso periodo Varzi era attraversata anche dai commercianti piacentini che, provenienti dalla Val Tidone, arrivavano in Valle Staffora, valicavano la Val Curone e proseguivano verso Genova, oppure, dirigendosi verso Garbagna, si innestavano a Serravalle nella più tradizionale via che, attraverso i passi dei Giovi o della Bocchetta, li portava a Genova. La combinazione dell¹incrocio in Varzi di questi due importanti percorsi generò anche un commercio locale che fece la fortuna di tutta la valle.
"

20 novembre 2008

Fiorenzo Debattisti

giovedì 30 ottobre 2008

Convegno LA VIA FRANCIGENA IN VALLE STAFFORA a Varzi in Oltrepò Pavese

Sabato 8 Novembre a Varzi in Oltrepò Pavese si terrà un convegno denominato "La Via Francigena in Valle Staffora" Organizzato dall'Associazione Varzi Viva in collaborazione con il Comune di Varzi e la Provincia di Pavia.
A Partire dalle Ore 9.30 presso la Sala "Cappuccini" di Varzi inizieranno gli interventi.
Ecco di seguito il programma:
Ore 9,30: saluto delle Autorità

RENATA CROTTI
Assessore Provinciale al Turismo e alle Attività Termali

“Perché una Via Francigena in Oltrepò”

On. MASSIMO TEDESCHI
Presidente Associazione Europea delle Vie Francigene

“Struttura, ruolo e finalità dell’Associazione Europea delle Vie Francigene”

ALBERTO CONTE
Progettista di percorsi a piedi e su due ruote e consulente del MIBAC

“Le nuove tecnologie al servizio della valorizzazione dei percorsi storici”

FIORENZO DEBATTISTI
Vice Presidente di Varzi Viva

“Cenni storici sul percorso”

Ore 12,00: chiusura dei lavori e rinfresco a base di prodotti della tradizione varzese

mercoledì 18 giugno 2008

Mercato medievale nel centro storico di Varzi in Oltrepò Pavese

Domenica 29 giugno, nel centro storico di Varzi, in Oltrepò Pavese, sarà allestito un vero e proprio mercato medievale a cura del Sestiere Castellare e altri espositori: un'occasione unica per tornare indietro nel tempo...

Il Sestiere Castellare di Pescia (PT), è un'associazione culturale di rievocazione e ricostruzione storica con il fine di ricreare la realtà storica del Basso Medioevo, con particolare attenzione al periodo intercorso dal 1250 al 1350.
L'associazione nasce l'11 dicembre 1997 per volontà di un gruppo di giovani che hanno cercato di collocarla in un contesto storico: per questo motivo sono stati condotti accurati studi presso l'Archivio di Stato di Firenze e di Lucca, le Biblioteche di Lucca, Altopascio e Pescia.
Le numerose attività artigianali dell'epoca riproposte dall'associazione vanno a comporre un vero e proprio mercato medievale. All'interno di questa ambientazione possiamo trovare banchi didattici illustranti gli usi e costumi del XIV sec. la musica, la medicina, l'arte tintoria e la cosmesi, ed i vari personaggi delle botteghe ricostruite, tra cui il candelatore, il cuoco, il ceramista, il cartaio, lo scalpellino, il mosaicista, il costore, il granaiolo, il mercante e l'alluminatore.
Tra le novità la rievocazione di alcune corporazioni fiorentine dell’epoca comunale. Vere e proprie ambientazioni di botteghe e luoghi dell’epoca che illustreranno l’Arte della Seta, i Medici e gli Speziali e le Corporazione dei Fornai e Vinattieri.
All'interno del mercato è possibile acquistare oggetti di uso quotidiano medievale, nonché dolci e bevande realizzati secondo le ricette dell'epoca.

Tra i mestieri sopraccitati, a Varzi saranno presenti:

• Banco del mosaico in pietra, con dimostrazione in loco della realizzazione di mosaici.
• Banco dello speziale, con esposizione di erbe e spezie usate nel medioevo.
• Banco del candelatore, con produzione in loco di candele in cera d’api attraverso la ricostruzione di una macchina descritta nei manoscritti dell’epoca.
• Banco del cuoco, con spiegazione e dimostrazione in loco di ricette medievali, esposizione di alimenti ed oggetti utilizzati nelle cucine dell’epoca.
• Banco del mercante di stoffe, con riproduzione di oggettistica in legno e metallo, utilizzata nell’uso quotidiano medievale ed esposizione di tessutie pigmenti usati in tintoria. Spiegazione delle fasi di realizzazione dei vari tessuti.
• Corporazione dell'arte della seta, con esposizione dei bachi da seta e degli strumenti di filatura dell'epoca.
• Corporazione dei vinattieri e Corporazione dei fornai, con presenza di bevande e pane tipici dell'epoca.

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