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venerdì 28 gennaio 2011

Gran Premio Scudo d’Oro 2010

Il Centro Studi Araldici ha annunciato i destinatari del premio Scudo d’Oro 2010, l’encomio volto a valorizzare le iniziative che maggiormente contribuiscono alla promozione dell’araldica. Tre le categorie in cui è articolato il riconoscimento: siti di interesse araldico generale, siti dedicati a famiglie specifiche e opere librarie commercializzate nell’anno. Per la prima categoria è stato premiato il progetto Archiweb della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, per la seconda categoria l’encomio è andato al sito internet d’Alena, mentre per la terza categoria è stato premiato il lavoro di Federico Bona, curato da Gustavo Mola di Nomaglio e Roberto Sandri-Giachino per i caratteri del Centro Studi Piemontesi e il Consiglio Regionale del Piemonte: “Onore, Colore, Identità”. Costituisce poi una sezione a parte il neo costituito premio di laurea Scudo d’Oro – in memoria di Giovanni Paolo Maria Coppola, assegnato con una borsa di 500,00 euro alla dottoressa Laura Cirri per la tesi discussa presso l’Università degli Studi di Firenze: “Araldica fiorentina al tempo di Cosimo III de’ Medici - Armeria gentilizia di Firenze ovvero Registro delle figure delle Famiglie fiorentine et Armi delle città, terre, ufizi et altro dello Stato fiorentino”; in tale ambito inoltre si colloca anche la nota di merito espressa per l’elaborato di Eugenia Gadaleta: “Stemmario Carpani - Blasonatura e digitalizzazione di uno stemmario comense del XV secolo”, discussa presso l’Università dell’Insubria di Varese-Como.
Di rilievo il palmares delle precedenti edizioni della manifestazione, che fra insigniti annovera una sezione del sito dell’Archivio di Stato di Firenze, il sito del Corpo della Nobiltà Italiana, Wikipedia, il sito dei Borbone delle Due Sicilie e l’opera di Carlo Tibaldeschi “Gli stemmi dei vicari di Certaldo”.
Per maggiori dettagli

sabato 9 gennaio 2010

I vincitori del Gran Premio Scudo d’Oro 2009


Premiata Wikipedia, il sito Serlupi.it e l’opera del prof. Tibaldeschi

Il Centro Studi Araldici ha annunciato i destinatari del premio Scudo d’Oro 2009, l’encomio volto a valorizzare le iniziative che maggiormente contribuiscono alla promozione dell’araldica. Tre le categorie in cui è articolato il riconoscimento: siti di interesse araldico generale, siti dedicati a famiglie specifiche e opere librarie commercializzate nell’anno. Per la prima categoria è stata premiata la sezione “araldica” dell’enciclopedia digitale Wikipedia, per la seconda categoria l’encomio è andato al sito internet Serlupi.it, mentre per la terza categoria è stato premiato il lavoro di Carlo Tibaldeschi per i caratteri Polistampa “Gli stemmi dei Vicari di Certaldo”.
Di rilievo il palmares delle precedenti tre edizioni della manifestazione, che fra insigniti annovera una sezione del sito dell’Archivio di Stato di Firenze, il sito del Corpo della Nobiltà Italiana e il sito dei Borbone delle Due Sicilie.

Le motivazioni con cui il premio è stato assegnato sono le seguenti:
WIKIPEDIA – ARALDICA: la celebre enciclopedia on line offre ai suoi numerosi utenti una sezione dedicata all’araldica che sebbene sia costantemente in divenire, risulta comunque già ora ampia e versatile. Le informazioni fornite, risultando trasversali a diverse discipline e voci, favoriscono sia l’approfondimento che il contatto occasionale con la disciplina, circostanza che fa di questa risorsa una preziosa porta d’accesso al mondo dell’araldica.
SERLUPI: il sito rappresenta un eccellente esempio di racconto della storia familiare attraverso l’analisi dell’araldica del casato, qui impreziosita da una ricca e pregevole iconografia. Le modalità ed i tempi dell’unione delle insegne dei casati Serlupi, d'Ongran, Crescenzi e Ottoboni sono inoltre viva testimonianza a tutti gli utenti internet, dell’attualità di questa secolare disciplina, e costituiscono un valido stimolo alla sua diffusione.
GLI STEMMI DEI VICARI DI CERTALDO: Carlo Tibaldeschi con un’esposizione esemplare per linearità, semplicità e completezza, guida il lettore alla conoscenza del Palazzo Pretorio di Certaldo, autentico monumento all’arte del blasone. L’opera edita da Polistampa e impreziosita dagli autorevoli interventi del prof. Alessandro Savorelli e del prof. Luigi Borgia, si caratterizza anche per il ricco apparato iconografico che consente una visita virtuale all’edificio e documenta singolarmente i 330 stemmi presenti. La fatica di Tibaldeschi valorizza l’araldica monumentale, oltre che come preziosa fonte primaria per gli studi sulla disciplina, anche e soprattutto come veicolo privilegiato per la promozione della materia presso il più vasto pubblico, che inevitabilmente la incontra nella propria vita quotidiana.

CARLO TIBALDESCHI: classe 1936, fondatore dell’Istituto Araldico-Genealogico Italiano e dal 1993 suo vicepresidente; fondatore dell’Istituto Italiano per la Storia di Famiglia e dal 2002 suo presidente; membro della Académie Internationale de Généalogie; membro della International Commission for Orders of Chivalry; Hon. Fellow della American Academy for Medieval and Chivalric Research; fondatore della Scuola di Genealogia, Araldica e Scienze Documentarie e Docente di Genealogia e di Araldica presso la stessa Scuola; Senatore Accademico dello “STUDIUM”- Accademia di Casale e del Monferrato (fondata nel 1476); socio fondatore dell’Associazione dei Possessori di Certificazioni d’Arma, Genealogia e Nobiltà, rilasciate dal Corpo dei Re d’Armi di Spagna; membro del Comitato Scientifico e redattore di “Nobiltà” e membro del Comitato Scientifico de “Il Mondo del Cavaliere”.

Per maggiori dettagli sulle precedenti edizioni del premio e sul suo attuale funzionamento: Gran Premio Scudo d'Oro

mercoledì 30 settembre 2009

Il Dr. Raffaele Coppola confermato Rettore del Centro Studi Araldici


Confermato per il prossimo triennio anche il Prorettore dell’ente, il dr. Carmelo Candore
Il Senato Accademico del Centro Studi Araldici ha confermato la propria fiducia agli attuali vertici del sodalizio. Per i prossimi tre anni dunque il dr. Raffaele Coppola ed il dr. Carmelo Candore resteranno rispettivamente Rettore e Prorettore del prestigioso centro di ricerca. La conferma va a premiare questi anni che hanno visto la concretizzazione del progetto Stemmario Italiano® e la creazione e sviluppo degli altri siti gestiti dall’ente; attività che hanno introdotto nel mondo dell’araldica un nuovo modo di fare divulgazione, ma anche ricerca storica, proponendo anche prospettive inedite per questa secolare disciplina.

CENTRO STUDI ARALDICI
Il Centro Studi Araldici è un ente che si propone di favorire la promozione della tradizione araldica nel contesto sociale contemporaneo. A tal fine da un lato ha introdotto nello studio e nella ricerca storica di questa disciplina le nuove tecnologie informatiche, dall’altro si è votato alla divulgazione presso il più vasto pubblico possibile. Per tali ragioni il CE.S.A. si è fatto carico del già esistente progetto Stemmario Italiano® sviluppandolo e accrescendolo, ed ha individuato nello strumento internet il proprio veicolo preferenziale per il raggiungimento dei fini istituzionali. Ciò ha portato alla nascita di una delle più vaste raccolte di stemmi familiari italiani mai realizzate e la più vasta della rete internet (Stemmario Italiano® appunto), che attraverso l’impiego degli strumenti informatici ha anche proposto una soluzione efficace ad un secolare problema che affliggeva i ricercatori e gli studiosi della materia, ovvero l’attribuzione ad uno specifico casato di uno stemma prima anonimo. Inoltre il Centro Studi Araldici ha creato il primo sito di news in tempo reale dedicate alla disciplina, il prestigioso encomio “Scudo d’Oro” che premia le risorse internet dedicate alla materia, la news letter Gazzettino Araldico, il portale Araldica On Line con la directory dei siti, l’elenco dei libri in commercio e dei periodici in essere, attinenti l’araldica, oltre al servizio di registrazione dei nuovi stemmi familiari che ancora oggi possono essere creati ed utilizzati dalle famiglie italiane. Tutte risorse gratuite e liberamente accessibili tramite internet, che hanno portato il Centro Studi Araldici a diventare uno dei principali attori italiani nel campo, raccogliendo consensi e seguito, tanto che i suoi siti vengono visitati quotidianamente da un migliaio di visitatori unici.

COPPOLA RAFFAELE
Varesino, studi classici e laurea in ambito marketing conseguita in Svizzera, giornalista pubblicista, ideatore del progetto Stemmario Italiano®, cultore della materia sin dall’adolescenza, è Rettore del Centro Studi Araldici dal 2006. Nel triennio del suo mandato ha promosso la realizzazione e lo sviluppo dei 4 siti curati dall’ente, definendone i contenuti e le linee guida. Il suo impegno nel campo si caratterizza per il forte orientamento alla divulgazione e all’ “attualizzazione” dell’araldica, per consentirne un ritorno nel vissuto quotidiano degli italiani.

domenica 19 luglio 2009

A cena con i Bizantini

A cena con i Bizantini
Ritorna l’appuntamento con i Bizantini in Abruzzo
Anche quest' anno si svolgerà da venerdì 24 a domenica 26 luglio presso il Castello Ducale, sede del Museo Archeologico Bizantino ed Altomedievale, e nel borgo medievale di Crecchio, la festa "A Cena con i Bizantini”. La manifestazione propone la sera il tradizionale percorso culturale ed enogastronomico itinerante nel centro storico del borgo, mentre alle 18.30 del 24 luglio presso il museo si terrà la conferenza “Gli stendardi militari dell'esercito Romano tra il VI ed il VII secolo: teoria e ricostruzioni”, cui seguirà l’inaugurazione dell’omonima mostra. Soprattutto questo evento si annuncia di particolare interesse per i risvolti araldici insiti nell’iconografia militare che ha preceduto e determinato la nascita dell’araldica medioevale vera e propria. http://www.centrostudiaraldici.org/notizie/1000341/a-cena-con-i-bizantini.html

Dizionario delle famiglie nobili della Sardegna

Dizionario delle famiglie nobili della Sardegna
Nuova pubblicazione di F. Floris per Edizioni Della Torre
Nel corso dei secoli in seno alla società sarda il numero delle famiglie nobili e delle famiglie dei cavalieri ereditari è stato considerevole, complessivamente si tratta di quasi mille nuclei distribuiti su tutto il territorio dell’isola. Tenendo conto della scarsa popolazione della Sardegna, questo numero rilevante di persone costituiva una vera e propria classe sociale che ebbe nelle sue mani, almeno fino al XVIII secolo, quasi tutto il potere e tutta la poca ricchezza dell’isola. Nel riproporre all’attenzione dei lettori la Storia della Nobiltà in Sardegna, scritta a quattro mani con il compianto Sergio Serra nel 1986, è sembrato opportuno affiancare al vecchio testo questo Dizionario delle famiglie nobili della Sardegna che permette di avere tutte le informazioni necessarie sulla storia, gli stemmi, le fonti documentali e la bibliografia delle stesse. Per tutte le famiglie che hanno preso parte ai parlamenti tra il 1355 e il 1698 sono riportate le ammissioni; di molte è stato possibile ricostruire la genealogia. L’AUTORE Francesco Floris, già preside del liceo classico Siotto Pintor di Cagliari, componente dell’Osservatorio regionale sulla lingua e cultura sarda, è studioso di storia e di didattica della storia, membro dell'Istituto sardo per la Storia dell'Autonomia e della Resistenza e della sezione sarda di storia del Risorgimento e dell’Associazione Sarda di Studi storico-genealogici . È autore di diversi volumi di carattere storico e articoli su riviste specializzate. I volumi saranno in offerta con il prossimo numero del Gazzettino Araldico. http://www.centrostudiaraldici.org/notizie/1000331/dizionario-delle-famiglie-nobili-della-sardegna.html

martedì 2 dicembre 2008

Annuario della Nobiltà Italiana

E’ iniziata la sottoscrizione per la nuova edizione dell’Annuario della Nobiltà Italiana. L’iniziativa editoriale, giunta alla sua XXXI edizione, la terza curata dalla casa editrice SAGI., fu avviata nel 1879 da G. B. di Crollalanza, uno dei maggiori studiosi di araldica di sempre, e costituisce oggi uno dei più solidi ed autorevoli punti di riferimento (se non il maggiore) per quanti si interessano di araldica, genealogia e nobiltà in Italia. La più significativa novità di questa edizione, dal punto di vista editoriale, è che questa volta il repertorio si articolerà su 4 volumi, l’ultimo dei quali interamente dedicato alle sole famiglie notabili. Inoltre l’editore, per facilitare la diffusione dell’opera, venendo incontro alle numerose richieste giunte in tal senso, prevede per quest’edizione due versioni, una ufficiale ed una economica. La seconda si differenzia dalla prima per non essere corredata dal cofanetto destinato ad accogliere i volumi, per essere senza le tavole a colori e per avere una copertina cartonata in luogo della classica in tela rossa. Per la prima volta poi è data la possibilità di acquistare non solo l’opera completa in 4 volumi, ma anche solo un singolo tomo, a scelta, in funzione dei propri interessi. La consegna dei volumi è prevista da parte dell’editore per maggio 2009, di conseguenza la proposta attuale ha la sola funzione di prenotazione, e proprio per questo ai sottoscrittori sono riservate condizioni di assoluto favore: edizione ufficiale in 4 volumi, con cofanetto, tavole a colori e copertina in tela: 398,00 € invece di 920,00 €; volume singolo dell’opera, a scelta, in edizione ufficiale: 99,00 € invece di 230,00 €; edizione economica in 4 volumi, senza cofanetto e tavole a colori, con copertina cartonata: 264,00 € invece di 536,00 €; volume singolo dell’opera, a scelta, in edizione economica: 66,00 € invece di 133,00 €. Nel frattempo continua per gli interessati aventi diritto, la possibilità di inviare i dati e le informazioni relative al proprio casato, che potranno essere pubblicate senza che ne scaturisca alcun obbligo d’acquisto. Per maggiori informazioni si può contattare direttamente l’editore: Casa editrice S.A.G.I. Via Carlo Besta, 23 - 23036 Teglio (SO) Tel. 0342.783049 dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 19,30 -info@annobit.it .
News araldiche

martedì 27 novembre 2007

Araldica



Gazzettino Araldico

E’ uscito oggi il nuovo numero del semestrale gratuito del Centro Studi Araldici


E’ in distribuzione da oggi il nuovo numero del Gazzettino Araldico, la news letter telematica gratuita a cadenza semestrale del Centro Studi Araldici. Il notiziario informa sulle attività dell'Ente, comunica gli aggiornamenti di Stemmario Italiano™, ed offre un sintetico notiziario dedicato all'araldica, in cui trovano posto le novità legislative della materia, le novità editoriali, iniziative ed eventi, oltre a presentare offerte per l'acquisto di pubblicazioni, prodotti e servizi attinenti alla disciplina. Coerentemente con ciò il nuovo numero si articola su 4 pagine con il seguente sommario: Il Gazzettino Araldico Le finalità del Gazzettino Araldico. p.1 di Raffaele Coppola CESA Innnovazione e collaborazione Diventare Ricercatori Associati del Centro Studi Araldici e collaborare al progetto Stemmario Italiano™ p.1 di Paolo Bizzozero Proposte di editoria araldica Stemmario Italiano e Famiglie nobili delle Province Meridionali d’Italia p.2 Forni Editore Proposte di oggettistica araldica Crest in legno con il proprio stemma familiare p.2 Artigianato italiano Le nuove registrazioni Riproduzioni e blasonature di tutti i nuovi stemmi familiari registrati su Stemmario Italiano™ p.3 a cura della Cancelleria CESA News araldiche I titoli di tutte le news araldiche pubblicate sul sito del Centro Studi Araldici nell’ultimo semestre p.4 a cura dell’ufficio stampa
Per ricevere gratuitamente il "Gazzettino Araldico" basta inviare una e-mail con oggetto "Richiesta Gazzetino Araldico" all'indirizzo gazzettino@centrostudiaraldici.org.

Per ulteriori informazioni clicca qui

mercoledì 21 novembre 2007

Novità tecnologiche per Stemmario Italiano™ e News

Novità tecnologiche per Stemmario Italiano™ e News
Ricerche più mirate e link attivi nelle news, le ultime novità offerte dai siti del Centro Studi Araldici

Nuovi criteri di ricerca per Stemmario Italiano e link attivi nelle News araldiche; queste le ultime due novità visibili al pubblico che interessano alcune delle iniziative del Centro Studi Araldici. Frutto di una ben più radicale ristrutturazione e riorganizzazione del lavoro -che volge ormai al termine-, le ultime due novità tecnologiche introdotte permettono nel primo caso di avere alle interrogazioni poste al motore di ricerca di Stemmario Italiano™, un numero di risultati decisamente più contenuto ma anche più mirato, a vantaggio soprattutto degli utenti meno esperti a cui lo strumento si rivolge. Nel secondo caso invece è stata finalmente introdotta la possibilità di utilizzare dei link attivi anche nel corpo delle news, facilitando dunque gli approfondimenti informativi cui spesso la notizia rinvia.

lunedì 5 novembre 2007

Seconda fase del “Gran Premio Scudo d’Oro”





Seconda fase del “Gran Premio Scudo d’Oro”


Definito il gruppo ristretto dei siti internet che concorreranno all’assegnazione del premio


Con la fine del mese di ottobre si è chiusa la prima fase del “Gran Premio Scudo d’Oro 2007”. I ricercatori del Centro Studi Araldici e gli utenti della rete, in poco più di un mese, hanno formulato le segnalazioni dei siti da loro ritenuti più meritevoli del riconoscimento per le due categorie in cui è articolato l’encomio: “migliori siti di interesse araldico generale” e “migliori siti di interesse araldico dedicati a famiglie o casati specifici”.
  1. Per il primo gruppo i siti segnalati sono i seguenti: Antologia araldica, Araldica civica, Araldica di roccioso (sito vincitore nel 2006), Araldica e non solo, Araldica italiana, Araldica vaticana, Associazione araldica genealogica italiana, Blasonario italiano, Blasonario subalpino, Blasone cesenate, Casa editrice Forni, Casa editrice Orsini de Marzo, Clipart araldiche, Cognomi italiani, Delle famiglie nobili di Sicilia, Famiglie nobili di Sicilia, Forum CNI-CG, Forum IAGI - i nostri avi, Genealogie italiane, Gq grafica araldica, I casati del sud, L'italia dei cognomi, Manuale ragionato di araldica, Nobilario di Sicilia, Nobili napoletani, Raccolta Ceramelli Papiani, Studio araldico Pasquini e Wikipedia.
  2. Per il secondo gruppo i siti segnalati sono invece: Angelici, Baglioni, Bedini, Bertacchi, Bianchi, Blasevich, Borbone delle due sicilie, Burlando, Calchi, Canelles, Caramelli, Carnesecchi, Colloca, Coppola, De filippis – Delfico, De Judicibus, Di Sanza, Giustiniani, Grifeo, Iacopi, Lentini, Lorio, Luè, Lupis, Pignatelli, Serlupi, Tuccimei.

A questo punto, il Senato Accademico del Centro Studi Araldici, sentiti i Ricercatori Associati, selezionerà il sito da premiare per ciascuna categoria all’interno di questo elenco ristretto. Giova ricordare che lo “Scudo d’Oro” mira a premiare le risorse internet che maggiormente contribuiscono alla promozione dell'araldica. L’annuncio dei due siti prescelti verrà dato prima di Natale.
Per maggiori informazioni.

giovedì 25 ottobre 2007

Torino 1706, L’alba di un Regno



Corposa iniziativa editoriale dell'associazione “Torino 1706-2006”


Sabato 27 ottobre 2007 a Castell’Alfero (AT) verranno presentati i due volumi contenenti gli Atti del Convegno “TORINO 1706, L’ALBA DI UN REGNO” svoltosi il 29 e 30 settembre 2006 in occasione del terzo centenario dell’assedio e della battaglia di Torino che, ponendo solide basi al regno dei Savoia, cambiò la storia del Piemonte e dell’Italia.

Il programma prevede alle ore 09.30 il ritrovo dei partecipanti alla presentazione, e la consegna dei materiali informativi e alle ore 10.00 l’inizio della presentazione dei 2 volumi con approfondimenti di Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri Giachino, Giancarlo Melano, Piergiuseppe Menietti, del Gen. Guido Amoretti e Claudio Di Lascio; a seguire vi sarà spazio alle domande dei presenti.

L’opera, realizzata dall'Associazione “Torino 1706-2006” e edita dal Centro Studi Piemontesi, include circa settanta contributi, frutto di molte ricerche originali. Ampio e fascinoso l'apparato iconografico, che illustra i temi trattati; privilegiate in essa le immagini inedite, spesso provenienti da collezioni private. Numerosi gli argomenti toccati, che spaziano dalla storia militare e dall'uniformologia, alla storia nobiliare e sociale, dalla storia dell’arte, alla cartografia, al teatro, alla letteratura, agli approfondimenti biografici, devozionali e ad altro ancora.

La scheda dell’opera: “Torino 1706: Memorie e attualità dell'assedio di Torino del 1706 tra spirito europeo e identità regionale, Atti del Convegno del 29 e 30 settembre 2006”, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2007, 2 voll., pp. complessive XLVIII, 1021, (2), curata da Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri Giachino, Giancarlo Melano e Piergiuseppe Menietti.

Numerosi gli approfondimenti di rilevanza araldica che segnaliamo:
  • Enrico Ricchiardi, “L’esercito ducale sabaudo nel 1706. Organizzazione, uniformi, bandiere”, con la riproduzione di numerosi stendardi, cornette, bandiere variamente decorati con le armi sabaude con (pp. 189-233);
  • Fabrizio Antonielli d’Oulx – Maria Luisa Reviglio della Veneria, “Cenni sugli ordini reali e militari francesi, sabaudi e imperiali dell’assedio di Torino”, con riproduzione di numerose decorazioni (pp. 253-272);
  • Giancarlo Libert, “Gli Olivero e l’assedio del 1706: vicende di una famiglia e delle sue proprietà”, cenni storici sulla famiglia e sulle vicissitudini delle sue proprietà durante l’assedio (pp. 337-348);
  • Mario Coda, “I Micca: una famiglia del ceto popolare entrata nella storia grazie all’eroismo di Pietro Micca”, storia dei Micca con 5 tav. gen. che fanno finalmente piena chiarezza sugli sviluppi genealogici della famiglia dell’eroe (pp. 487-525);
  • Alberico Lo Faso di Serradifalco, “Il ruolo della nobiltà piemontese nelle campagne di guerra 1703-1706”, ampio affresco sul determinante apporto della nobiltà piemontese alla vittoria di Torino del settembre 1706 (pp. 615-664);
  • Bruno Signorelli, “Giovanni Battista Gropello ministro di Vittorio Amedeo II e suo plenipotenziario durante l’assedio di Torino (giugno-settembre 1706)”, il grande ministro, principale esponente dei Gropello di Borgone (pp. 665-675);
  • Roberto Sandri Giachino, “Un suddito sabaudo ambasciatore straordinario a Vienna e Commissario imperiale in Italia: Ercole Turinetti di Priero”, con cenni storici ed albero genealogico dei Turinetti di Priero e Turinetti di Pertengo (pp. 679-711);
  • Claudio Di Lascio, “Il destino di un cadetto. Giuseppe Amico di Castellalfero dall’arte della guerra a fautore delle arti”, con cenni storici sugli Amico di Castellalfero (pp. 713-732)

Saranno disponibili in loco i volumi presentati, oltre ad altri libri, materiali vari e gadget su Torino 1706.
Fra i testi offerti al pubblico evidenziamo “Feudi e nobiltà negli Stati dei Savoia”, di Gustavo Mola di Nomaglio, pp. 799, 40,00 euro. I riflessi propriamente araldici non mancano, e si riferiscono a temi quali l’araldica e la vita quotidiana nell’antico regime, le qualifiche e i titoli onorifici, la regolamentazione e l’abuso di titoli.

Centro Studi Araldici

martedì 16 ottobre 2007

Novità per Stemmario Italiano


Novità per Stemmario Italiano
Continua il costante processo di sviluppo del più vasto armoriale italiano online

Stemmario Italiano continua a crescere nei numeri, ma anche nella qualità. Così dopo gli ultimi importanti sviluppi che hanno permesso di consultare le blasonature degli stemmi e le loro fonti e il sistema per poter risalire al casato di appartenenza partendo dalla sola immagine, ecco ora alcune novità meno rilevanti ma certamente utili.

La prima, visibile da oggi, consente di poter consultare più rapidamente l’ormai troppo vasta raccolta di stemmi familiari, utilizzando anche la ricerca per iniziali. Inoltre è stato inserito un nuovo sistema che permette di muoversi più rapidamente tra le pagine, avanzando per blocchi; quest’ultimo è particolarmente utile nell’analisi dei risultati di ricerca, che spesso occupano diverse pagine.


Ma le novità non finiscono qui, nei prossimi giorni altri piccoli accorgimenti saranno introdotti, sempre nell’ottica di offrire un servizio in costante sviluppo e miglioramento, che possa aiutare la riscoperta e l’attualizzazione dell’araldica.

mercoledì 10 ottobre 2007

Collaborare con il Centro Studi Araldici


Collaborare con il Centro Studi Araldici
Da oggi è possibile divenire “Ricercatore Associato del Centro Studi Araldici”

Il Centro Studi Araldici, una delle più autorevoli associazioni italiane operanti nel campo dell’araldica, lancia una proposta a tutti coloro che sono interessati alla disciplina: collaborare con il Centro Studi Araldici ed ottenere lo status di “Ricercatore Associato del Centro Studi Araldici”. La proposta è rivolta non solo agli esperti della materia, ma anche a coloro che semplicemente ne sono affascinati. Le possibilità di collaborazione infatti sono molteplici, e ve ne sono diverse adatte anche per chi non ha conoscenze specifiche, come la ricerca di nuovi siti dedicati all’araldica, la loro recensione, la redazione delle news di cronaca, la registrazione dei siti sui motori di ricerca. Per chi invece vanta competenze tecniche maggiori è possibile collaborare direttamente anche alla realizzazione ed allo sviluppo di Stemmario Italiano, la più grande raccolta di stemmi familiari italiani disponibile in rete, ed una delle più vaste mai realizzate.
Per maggiori informazioni.

mercoledì 19 settembre 2007

Bologna capitale della genealogia italiana

Bologna capitale della genealogia italiana

L’ultimo fine settimana di settembre vedrà la città felsinea ospitare gli appuntamenti più importanti dell’anno per gli studiosi italiani di genealogia e araldica

Dal 28 al 30 settembre si svolgeranno a Bologna il III Colloque International de Généalogie (3° Colloquio Internazionale di Genealogia), il VII Corso Gratuito di Genealogia e Storia di Famiglia e la II Visita Araldica Guidata Straordinaria. I tre eventi sono coordinati fra loro e i rispettivi programmi si intrecciano a formare un tutt’uno. A promuovere questi importanti iniziative sono in primo luogo l’Institut International d’Etudes Généalogiques et d’Histoire des Familles (Istituto Internazionale di Studi Genealogici e Storia di Famiglia ) e l’Istituto Araldico Genealogico Italiano (IAGI). Proprio quest’ultima è un’associazione molto nota nell’ambito della genealogia e dell’araldica italiana ed europea, per il rilevante numero dei soci che raccoglie, per le sue molteplici iniziative, per la sua qualificata presenza in rete.

Il ricco programma di questi tre giorni prevede: Venerdì 28 settembre 2007 presso la Sala Conferenze di via Santo Stefano, 119 – Bologna alle ore 13.00 Bureau dell'Istituto Internazionale di Studi Genealogici e di Storia di Famiglia; a seguire presso la Biblioteca dell'Archiginnasio, Sala Stabat Mater alle ore 16.00 relazione di Pier Felice degli Uberti (Italia) “L’araldica, utilità per la storia di famiglia”; alle ore 16.30 Maurizio Carlo Alberto Gorra (Italia) “Impariamo a realizzare lo stemma: l'idea e la tecnica”; alle ore 17.00 Maria Cristina Sintoni (Italia) “Impariamo a realizzare lo stemma: la pratica e la realizzazione”; a seguire visita guidata degli stemmi ivi raccolti; in serata alle ore 21.00 Pranzo dell'Istituto Internazionale di Studi Genealogici e di Storia di Famiglia. Sabato 29 settembre 2007 presso la Sala Conferenze di Via Santo Stefano, 119 – Bologna alle ore 09.15 Apertura Ufficiale del III Colloquio Internazionale di Genealogia; la mattina il tema sarà: “Genealogia e storia della famiglia” e proporrà alle ore 09.30 la relazione di Pier Felice degli Uberti (Italia) e Maria Loredana Pinotti (San Marino) “Come iniziare da soli una ricerca genealogica, ricostruire il proprio albero genealogico ed ottenere la propria storia di famiglia”, alle 10.00 Maurizio Polelli (Italia) “La ricerca genealogica tramite ricordi personali e documenti: come mettere a confronto informazioni mnemoniche di diverse persone per ricavarne un fatto storico riferito alla nostra famiglia”; alle 10.30 Daniela Calzavara (Italia) “L’utilità dello studio dei calendari nella storia di famiglia”; alle 11.00 Claudio Severoni (Italia) “Si dice, si narra, si tramanda. Fonti orali nella ricerca genealogica”; alle 11.30 Martina Polelli (Italia) “ Come ritoccare le vecchie foto usando Photoshop” ; alle ore 12.00 Nerio Pantaleoni (Italia) “Metodologia per individuare i confini della razza europoide o caucasiana nella ricerca genealogica dei nostri avi”; infine alle ore 12.30 Maurizio Carlo Alberto Gorra (Italia) “Lo stemma come rappresentazione grafica del nome: la fase creativa”. Il pomeriggio invece proporrà due temi, si inizierà con “Genealogia nella vita di tutti i giorni” che verrà introdotta alle 14.30 dalla relazione di Cristoforo Concini (Italia) “La storia dei Concini nel confronto fra le varie fonti documentarie” e proseguirà con le relazioni di Juan Carlos Rizzo (Argentina) “Origen sardo de la familia del hombre más importante del siglo XX en Argentina: Juan Domingo Perón” alle 15.00, di Antonio Lazzarino de Lorenzo (Italia) “Brevi profili di alcuni personaggi dei Morisani di Reggio Calabria” alle 15.30, di Massimo Mallucci de Mulucci (Italia) “Il diritto al nome: interpretazioni normative e progetti di riforma legislativa” alle 16.00, di Maria Cristina Sintoni (Italia) “La genealogia dei Vescovi faentini attraverso i loro stemmi” alle 16.30, di Elisa Petitta (Italia) “La grande famiglia del Rock and Roll” alle 17.00, e di Freddy Colt (Italia) “Il Caso Sfilio: la genealogia della Scuola paganiniana in Liguria, tra artificio e realtà” alle 17.30; il secondo tema sarà invece “Falsificazioni genealogiche” e vedrà gli interventi di Stanislaw Dumin (Russia) “Les “princesses Tarakanov” – deux filles pretendues de l’Imperatrice Yelisaveta Petrovna “ alle 18.00, di Igor Sakharov (Russia) “Quelques cas interessants des falsifications genealogiques” alle 18.30, e di Boris Morozov (Russia) “The false genealogical documents in 17th Century Russia” alle 19.00. In serata alle ore 21.00 Pranzo di Gala dei partecipanti del Colloquio. Domenica 30 settembre 2007 sempre presso la Sala Conferenze di Via Santo Stefano, 119 – Bologna dalle ore 09.30 verranno riproposti gli stessi tre temi, affrontati dagli interventi di Giuseppe Bruno (Italia) “Fonti di ricerca per la storia di famiglia”, di Maria Teresa Manias (Italia) “L’importanza della genealogia nelle indagini demografiche”, di Inmaculada Pazos (Svizzera) “La genealogia del DNA: Genealogia e genetica lavorano fianco a fianco”, di Carlo Tibaldeschi (Italia) “Persona e famiglia. Nuove frontiere della biologia e del diritto”, di Marco Horak (Italia) “L’utilità dello studio del patrimonio familiare nella ricerca genealogica: l’esempio piacentino”, di Guido Broich (Germania) e Franco Avato (Italia) “L'indagine genetica come strumento per il tracciamento delle migrazioni delle popolazioni” e di Virginio Longoni (Italia) “I Castelletti: un millennio di storia e genealogia” per “Genealogia e Storia di Famiglia”, mentre per “Genealogia nella vita di tutti i giorni” dalle 14.30 saranno proposte le relazioni di Michele Broccoli (Italia) “La nobiltà a San Marino: nascita, evoluzione ed effetti della legge 13 febbraio 1980”, di Maurizio Carlo Alberto Gorra (Italia) “La genealogia araldica dei dogi di Venezia”, di Clemente Suardi (Italia) “Una dote per la figlia da maritare: la genealogia nella vita delle famiglie povere di Bergamo. L'attività del Luogo Pio Colleoni dalla fine del '400 ad oggi”, di Andrés Mantillas de los Ríos Vergara (Spagna) “ Transtorno genealógico: la ley nueva española en la sucesion de los Titulos de Nobleza va contra el derecho histórico establecido en las cartas de concesión de los mismos, contra el orden tradicional de suceder en los Titulos Nobiliarios en los reinos de España, establecido dicho orden tradicional en la Ley 45 de Toro y en la Novísima Recopilacion y contra la numerosa Jurisprudencia existente sobre este tema “; infine per “Falsificazioni genealogiche” dalle 16.30 interverranno Gerard Marí i Brull (Spagna) “Falsità e confusione al servizio della progressione nobiliaria: il signore, barone e marchese di Preux (1637-1712)”, Oleg Shcherbachev (Russia) “Exposure of genealogical falsifications in the practice of the Heraldry Department of the Russian Nobility Assembly”, Pier Felice degli Uberti (Italia) e Maria Loredana Pinotti (San Marino) “I traditori di chi si fida ovvero i falsificatori di genealogie! Esempi di falsificazioni genealogiche in tutti i tempi”, Roberto Vittorio Favero (Italia) “Falsità Araldico-Genealogiche e loro rappresentazioni”.

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lunedì 17 settembre 2007

Secondo numero de “L’Araldo”
Da domani sarà in distribuzione gratuita il secondo numero del periodico promosso dal “Gruppo Culturale Cremasco”
Subito dopo la pausa estiva l’attivissimo Gruppo Culturale Cremasco, torna alla carica, distribuendo il secondo numero del suo nuovo periodico “L’Araldo”. La pubblicazione a cadenza variabile, sarà ancora una volta diffusa gratuitamente presso le biblioteche, i musei e i centri culturali del cremasco, ma –tra qualche giorno- sarà anche possibile scaricarla direttamente dal sito dell’associazione.
Il numero in distribuzione da domani, dal punto di vista araldico, proporrà un inedito stemma della comunità di Crema risalente al XVII secolo.
Gli altri servizi vedono la celebrazione del bicentenario di Garibaldi (con un raro ritratto), la seconda parte del lavoro dedicato alle decorazioni dell’ordine della croce rossa asburgica, ma anche la continuazione della pubblicazione delle cartoline delle attività commerciali storiche di Crema, un pezzo dedicato ad un raro distintivo da facchino dell’amministrazione della Città di Crema del 1930 e un approfondimento dedicato al bersagliere Luigi Amiconi.
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venerdì 14 settembre 2007

Symbola a Firenze

Venerdì 21 settembre alle ore 18.00, presso la libreria Martelli di Firenze (via Martelli 22r, telefono 055 2657603 www.libreriamartelli.it), Bruno Poggi presenterà al pubblico il suo recente volume “Symbola. Simbologia Alchemica, Araldica e Muratoria”. Interverranno Anna Giacobini e Maria Concetta Nicolai. L’opera -che si presenta in forma di dizionario- è edita da Ianieri Edizioni e, in commercio dallo scorso luglio, ha già raccolto numerosi consensi grazie all’accattivante veste grafica e all’agile consultazione. L’abilità dell’autore infatti si è manifestata soprattutto nel riuscire a rendere semplice una materia articolata, usando un linguaggio chiaro, arricchito da numerose illustrazioni originali, che catturano l’attenzione del lettore e lo portano fin nel cuore delle tematiche trattate.
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Parentistretti anche in Italia

L’idea è semplice, “grazie ad un servizio dal carattere intuitivo si può creare gratuitamente e con pochi clic di mouse un albero genealogico di famiglia. I parenti inseriti possono automaticamente essere invitati per e-Mail e vedere l'albero genealogico o partecipare alla sua creazione ed espansione. In questo modo viene a crearsi una rete famigliare "virale" intorno al proprio albero genealogico”.
Proprio la semplicità, unita alla novità del sistema, hanno decretato il clamoroso successo dell’iniziativa in Germania. Ora, forti di tale consenso, i gestori del network sbarcano in Polonia ed in Italia, e si apprestano ad espandersi in altri paesi europei.
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