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venerdì 5 settembre 2008

GIOCO DI FORME PURE, CON UN LINGUAGGIO MINIMALISTA




Le opere di Raquel Gonzales Hernandez giocano con la vista, il tatto e l’udito dello spettatore ma soprattutto dell’artista. Le sue sono opere elaborate con colori acrilici e carta in quello che si stabilisce un gioco tra la pittura e la scultura.
Dopo il primo contatto visuale- del senso della vista- richiama l’attenzione alla rugosità delle sue opere, raggiunta grazie a una mescolanza di vari materiali- senso del tatto. L’acustica- senso dell’udito – si può solo percepire durante l’elaborazione di ciascun quadro, momento riservato all’ispirazione dell’artista. Questo particolare effetto è quello a cui si riferisce Raquel nel titolo Bajo tres sentidos , è l’ascolto a cui si arriva con il crearsi di una camera d’aria che produce un suono peculiare e sensibile.
C’è un uso continuo delle linee rette e rei rettangoli e quadrati, utilizzando per esprimersi con un linguaggio minimalista è il giocere con le forme pure, rette e a partire da lì per formare una parte di costruzione, a volte opero un contrasto con la linea che si rompe e che strappa la tela. La tela o il materiale che utilizzo perché la tela non arriva a distruggersi. In quanto al colore nella sua opera predomina soprattutto la tonalità ocra il cui uso non è casuale. Per me ha un significato molto concreto. Sono di Salamanca e qui è molto peculiare la pietra di Villamayor, che ha questa tonalità. L’artista esprime con la sua opera un linguaggio personale con il quale farsi conoscere e comunicare. Il suo stile unisce varie forme d’arte, soprattutto pittura e scultura.

Raquel Gonzales Hernandez si racconta e illustra la sua arte



Tutte queste opere sono fatte sopra una tela montata su una struttura che da sola mi costruisco, per avere più libertà sulla scelta del formato.

Mi piace che un’opera possa essere a volte formata da molte piccole opere, obiettivo che raggiungo con la costruzione di piccoli formati che con la loro somma costituiscono un’opera di grandi dimensioni. Il risultato sono opere a forma di rettangolo o di quadrato.

Sono elaborate con pochi materiali ma il mio tentativo è che risultino molto espressive. Utilizzo acrilici, carta, colori e vernici.
Gioco con le linee rette, con costruzioni, paesaggi urbani che arrivo ad astrarre tanto che arrivo a esprimere con forme semplici, siluette che sempre rinforzo con linee nervose e profonde che sono ricorrenze immaginative. Tutto ciò realizzato mediante l’utilizzo di tecniche differenti, concepite mediante lo studio di varie discipline nel mondo dell’arte.

I colori dominanti in una fase iniziale sono i colori del paesaggio urbano della mia città, realizzati con gli ocra e i colori tipici della terra, con il passare del tempo ho incorporato altri colori come il nero, riflesso di uno stato d’animo e in particolari occasioni una moltitudine di colori che creano nel quadro un caos e un disordine di forma, una maniera per interpretare il mio sentire interiore, della necessità di cambiamento, di sentire nuove situazioni.

In definitiva, in tutte le opere gioco e vorrei che chi le osservasse facesse lo stesso, con i tre sensi più importanti per me : la vista, il tatto e l’udito, da qui nascono le opere con questo titolo.

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