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lunedì 16 marzo 2009

La lettura del linguaggio del corpo e la comunicazione interpersonale per comprendere in profondità le emozioni dei nostri interlocutori.


Il seminario, organizzato dal Centro Studi Diapason della durata di un giorno, dalle ore 10 – 13.30 e dalle 15 alle 18.30 si terrà a Roma, Domenica 5 Aprile 2009 presso il C.R.D.D.M.M. Viale Lungotevere delle armi 20 (300 metri, uscita Fermata Metro- Linea A " Lepanto ")

Il seminario aiuterà a comprendere in profondità le emozioni dei nostri interlocutori, per creare una comunicazione empatica, superare i conflitti, parlare ad una platea, avere la capacità di convincere e motivare.

Per informazioni e prenotazioni 320 09 56 483 ( dott. Giuseppe Maria Galliano )
Costo per partecipante: 100 euro + iva
Per prenotare on line
http://www.centrostudidiapason.it/index.php?option=com_contact&view=contact&id=1%3Agm-galliano&catid=12%3Acontatti&Itemid=72

Approfondimento:

IL linguaggio del corpo è una vera e propria lingua , con le sue regole di sintassi con la sua grammatica, con le sue parole, di cui alcune semplici altre di uso non comune, con vari gradi di apprendimento e con molti dialetti.
Il ” mordersi il laterale inferiore del labbro” , come tutti i gesti , può avere molte interpretazioni.
Per decodificarlo non dobbiamo, essere affrettati e verificare che il gesto, non sia prodotto da una abitudine o da un disturbo (Fastidio fisico), analizzare il luogo dove si sta svolgendo l’evento, verificare il tipo di rapporto che esiste tra gli interlocutori e inserire il gesto nel complesso della postura.
Sarà la somma , di tutti questi elementi a permetterci di effettuare una corretta decodifica.
Vediamo quindi cosa può significare“ mordersi il labbro “
E’ segno di gradimento, di interesse , di eccitazione sessuale , ma può essere anche , fastidio imbarazzo nervosismo. Tutte le possibilità sono valide:
Come una frase, non può essere , tagliata dal testo a cui appartiene, se si ne vuole conoscere il vero significato, così un gesto non può essere letto singolarmente, ma deve essere decodificato nell’ambito di una sequenza di gesti ed azioni , ed in un determinato contesto di tempo e di spazio.
Quindi bisogna stare molto attenti nel non attenersi ad un singolo gesto, ma integrarlo in un sistema, come precedentemente esposto.
Chiunque abbia un gatto avrà visto come si comporta e come il suo comportamento sia una lingua a tutti gli effetti che può essere interpretata e decodificata.
Infatti, la materia di studio primario, su cui si è sviluppato lo studio del paraverbale è l‘ etologia.......il corpo non può mentire in quando, determinati stimoli non controllabili L’animale che è in noi , prede il sopravvento , anche se racchiuso
nella corazza prodotta dalle strutture e sovra strutture culturali Il cervello rettile è quello che governa i segnali, che sono i più interessanti,
per chi studia questa disciplina ,di cui potremmo definire padre fondatore l’etologo Desmond Morris...

Il seminario aiuterà a comprendere in profondità le emozioni dei nostri interlocutori, per creare una comunicazione empatica, superare i conflitti, parlare ad una platea, avere la capacità di convincere e motivare.

Programma:

Che cosa è la comunicazione
La Cammella (una simpatica metafora che vi introdurrà nel mondo della comunicazione empatica)
Le posizioni preconcette Trasmittente e ricevitore Sintonizzare il canale Individuare la lingua
Conoscere le posizioni concettuali dell’ascoltatore
La comunicazione verbale
Individuazione dei simboli
Lo strumento primario: La voce
Modulazione – tono – pause – respirazione
La voce come elemento ipnotico
La voce come elemento creativo di immagini e stimoli sensoriali.
Comunicazione a doppia chiave Andata e ritorno dell’informazioni
Verifica della centratura comunicazionale
Errori di comunicazione
Interpretazione individuale – difficoltà d’interpretazione –incomprensioni
Superamento dei conflitti
Il segreto linguaggio del corpo
La maschera, uno nessuno centomila
Il nostro corpo e la sua corazza
Lo spazio sociale ed interpersonale
L’abito fa il monaco
Dal gesto al segnale al segno

mercoledì 11 marzo 2009

La lettura del linguaggio del corpo e la comunicazione interpersonale, il nuovo seminario a Roma il 5 aprile 2009


Il seminario, organizzato dal Centro Studi Diapason della durata di un giorno, dalle ore 10 – 13.30 e dalle 15 alle 18.30 si terrà a Roma, Domenica 5 Aprile 2009 presso il C.R.D.D.M.M. Viale Lungotevere delle armi 20 (300 metri, uscita Fermata Metro- Linea A " Lepanto ")

Il seminario aiuterà a comprendere in profondità le emozioni dei nostri interlocutori, per creare una comunicazione empatica, superare i conflitti, parlare ad una platea, avere la capacità di convincere e motivare.

Per informazioni e prenotazioni 320 09 56 483 ( dott. Giuseppe Maria Galliano )
Costo per partecipante: 100 euro + iva
Per prenotare on line
http://www.centrostudidiapason.it/index.php?option=com_contact&view=contact&id=1%3Agm-galliano&catid=12%3Acontatti&Itemid=72

Approfondimento:

IL linguaggio del corpo è una vera e propria lingua , con le sue regole di sintassi con la sua grammatica, con le sue parole, di cui alcune semplici altre di uso non comune, con vari gradi di apprendimento e con molti dialetti.
Il ” mordersi il laterale inferiore del labbro” , come tutti i gesti , può avere molte interpretazioni.
Per decodificarlo non dobbiamo, essere affrettati e verificare che il gesto, non sia prodotto da una abitudine o da un disturbo (Fastidio fisico), analizzare il luogo dove si sta svolgendo l’evento, verificare il tipo di rapporto che esiste tra gli interlocutori e inserire il gesto nel complesso della postura.
Sarà la somma , di tutti questi elementi a permetterci di effettuare una corretta decodifica.
Vediamo quindi cosa può significare“ mordersi il labbro “
E’ segno di gradimento, di interesse , di eccitazione sessuale , ma può essere anche , fastidio imbarazzo nervosismo. Tutte le possibilità sono valide:
Come una frase, non può essere , tagliata dal testo a cui appartiene, se si ne vuole conoscere il vero significato, così un gesto non può essere letto singolarmente, ma deve essere decodificato nell’ambito di una sequenza di gesti ed azioni , ed in un determinato contesto di tempo e di spazio.
Quindi bisogna stare molto attenti nel non attenersi ad un singolo gesto, ma integrarlo in un sistema, come precedentemente esposto.
Chiunque abbia un gatto avrà visto come si comporta e come il suo comportamento sia una lingua a tutti gli effetti che può essere interpretata e decodificata.
Infatti, la materia di studio primario, su cui si è sviluppato lo studio del paraverbale è l‘ etologia.......il corpo non può mentire in quando, determinati stimoli non controllabili L’animale che è in noi , prede il sopravvento , anche se racchiuso
nella corazza prodotta dalle strutture e sovra strutture culturali Il cervello rettile è quello che governa i segnali, che sono i più interessanti,
per chi studia questa disciplina ,di cui potremmo definire padre fondatore l’etologo Desmond Morris...

Il seminario aiuterà a comprendere in profondità le emozioni dei nostri interlocutori, per creare una comunicazione empatica, superare i conflitti, parlare ad una platea, avere la capacità di convincere e motivare.

Programma:
Che cosa è la comunicazione
La Cammella (una simpatica metafora che vi introdurrà nel mondo della comunicazione empatica)
Le posizioni preconcette Trasmittente e ricevitore Sintonizzare il canale Individuare la lingua
Conoscere le posizioni concettuali dell’ascoltatore
La comunicazione verbale
Individuazione dei simboli
Lo strumento primario: La voce
Modulazione – tono – pause – respirazione
La voce come elemento ipnotico
La voce come elemento creativo di immagini e stimoli sensoriali.
Comunicazione a doppia chiave Andata e ritorno dell’informazioni
Verifica della centratura comunicazionale
Errori di comunicazione
Interpretazione individuale – difficoltà d’interpretazione –incomprensioni
Superamento dei conflitti
Il segreto linguaggio del corpo
La maschera, uno nessuno centomila
Il nostro corpo e la sua corazza
Lo spazio sociale ed interpersonale
L’abito fa il monaco
Dal gesto al segnale al segno

martedì 15 gennaio 2008

IL linguaggio del corpo una vera e propria lingua


IL linguaggio del corpo è una vera e propria lingua, con le sue regole di sintassi con la sua grammatica, con le sue parole, di cui alcune semplici e altre di uso non comune., con vari gradi di apprendimento e con molti dialetti.

Il ”mordersi il laterale inferiore del labbro”, come tutti i gesti , può avere molte interpretazioni.
Per decodificarlo non dobbiamo, essere affrettati e verificare che il gesto, non sia prodotto da una abitudine o da un disturbo (Fastidio fisico), analizzare il luogo dove si sta svolgendo l’evento,verificare il tipo di rapporto che esiste tra gli interlocutori e inserire il gesto nel complesso della postura e dell’atteggiamento complessivo del soggetto esaminato.
Sarà la somma , di tutti questi elementi a permetterci di effettuare una corretta decodifica.
Vediamo quindi cosa può significare “mordersi il labbro“.
E’ segno di gradimento, di interesse, di eccitazione sessuale, ma può essere anche fastidio imbarazzo nervosismo. Tutte le possibilità sono valide:
Come una frase, non può essere, tagliata dal testo a cui appartiene, se si ne vuole conoscere il vero significato, così un gesto non può essere letto singolarmente, ma deve essere decodificato nell’ambito di una sequenza di gesti ed azioni, ed in un determinato contesto di tempo e di spazio.
Quindi bisogna stare molto attenti nel non attenersi ad un singolo gesto, ma integrarlo in un sistema, come precedentemente esposto.
Chiunque abbia un gatto avrà visto come si comporta e come il suo comportamento sia una lingua a tutti gli effetti che può essere interpretata e decodificata.
Infatti, la materia di studio primario, su cui si è sviluppato lo studio del paraverbale è l‘ etologia perché il corpo non può mentire in quando, determinati stimoli non controllabili
L’animale che è in noi , prede il sopravvento, anche se racchiuso nella corazza prodotta dalle strutture e sovra strutture culturali
Il cervello rettile è quello che governa i segnali, che sono i più interessanti, per chi studia questa disciplina ,di cui potremmo definire padre fondatore l’etologo Desmond Morris.
Vorrei chiarire che questo studio non è da confondersi con quello che viene proposto dalla PNL con al sua distinzione dei “ famosi” canali “ visivo, uditivo, cinestetico” che sono esclusivamente canali di scelte preferenziali percettivi, ma si basa su ricerche comparative ed analitiche degli schemi di comportamento e reazione su base statistica.
La sublimazione dei comportamenti, la necessità di gestire il territorio, i meccanismi automatici che guidano la vita , la sopravvivenza ed il miglioramento della specie sono, volenti o nolenti gli elementi base di questa disciplina.
Un tempo, neanche molto lontano, eravamo poco più che scimmie antropomorfe ed i gesti non erano molto diversi da quelli che facciamo oggi ed i segnali che inviavamo sono assolutamente simili a quelli che inviamo oggi.
Dal gesto poi si è passati ai segnali e quindi ai segni, ma moltissime cose sono rimaste invariateCominciamo con il Territorio . Se studiamo il comportamento di un gruppo di persone che entra in un aula, vedremo, che esistono delle regole precise,bche saranno utilizzate anche se non coscientemente da tutti i partecipanti se il posizionamento e libero all’interno della sala stessa per decidere dove sedersi. Ma quello che interessa in questa fase introduttiva è il constatare che, se dette persone usciranno dall’aula, per esempio per una pausa caffé, al ritorno senza nessun motivo apparente, pur essendo liberi di posizionarsi ovunque, andranno a sedersi, esattamente dove erano seduti in precedenza.
Questa è una della prove, di come il possesso del territorio, comportamento tipico degli animali, determina dei meccanismi incontrollati che saranno alla base del nostro studio del paraverbale.
Per approfondire questi argomenti potrete seguire il corso dal dott. Giuseppe Maria Galliano, si basa su ricerche antropologiche ed etologiche ed in prevalenza sugli studi compiuti da Desmond Morris. Si terra a Roma il 27 gennaio 2008 presso C.R.D.D.M.M (Marina Militare).


http://www.centrostudidiapason.it/modulo_iscrizione.htm

lunedì 31 dicembre 2007

I segreti del linguaggio del corpo: il corso a Roma il 27 Gennaio 2008

Il corso esclusivo, tenuto dal dot. Giuseppe Maria Galliano, si basa su ricerche antropologiche ed etologiche ed in prevalenza sugli studi compiuti da Desmond Morris. Si terra a Roma il 27 gennaio 2008 presso C.R.D.D.M.M (Marina Militare).

IL linguaggio del corpo è una vera e propria lingua , con le sue regole di sintassi con la sua grammatica ,con le sue parole, di cui alcune semplici e altre di uso non comune., con vari gradi di apprendimento e con molti dialetti.
Il ” mordersi il laterale inferiore del labbro” , come tutti i gesti , può avere molte interpretazioni.
Per decodificarlo non dobbiamo, essere affrettati e verificare che il gesto, non sia prodotto da una abitudine o da un disturbo (Fastidio fisico), analizzare il luogo dove si sta svolgendo l’evento,
verificare il tipo di rapporto che esiste tra gli interlocutori e inserire il gesto nel complesso della postura e dell’atteggiamento complessivo del soggetto esaminato.
Sarà la somma , di tutti questi elementi a permetterci di effettuare una corretta decodifica.
Vediamo quindi cosa può significare“ mordersi il labbro “
E’ segno di gradimento, di interesse , di eccitazione sessuale , ma può essere anche , fastidio imbarazzo nervosismo. Tutte le possibilità sono valide:
Come una frase, non può essere , tagliata dal testo a cui appartiene, se si ne vuole conoscere il vero significato, così un gesto non può essere letto singolarmente, ma deve essere decodificato nell’ambito di una sequenza di gesti ed azioni , ed in un determinato contesto di tempo e di spazio.
Quindi bisogna stare molto attenti nel non attenersi ad un singolo gesto, ma integrarlo in un sistema, come precedentemente esposto.
Chiunque abbia un gatto avrà visto come si comporta e come il suo comportamento sia una lingua a tutti gli effetti che può essere interpretata e decodificata.
Infatti, la materia di studio primario, su cui si è sviluppato lo studio del paraverbale è l‘ etologia perché il corpo non può mentire in quando, determinati stimoli non controllabili
L’animale che è in noi , prede il sopravvento , anche se racchiuso nella corazza prodotta dalle strutture e sovra strutture culturali
Il cervello rettile è quello che governa i segnali, che sono i più interessanti, per chi studia questa disciplina ,di cui potremmo definire padre fondatore l’etologo Desmond Morris.
Vorrei chiarire che questo studio non è da confondersi con quello che viene proposto dalla PNL con al sua distinzione dei “ famosi” canali “ visivo, uditivo, cinestetico” che sono esclusivamente canali di scelte preferenziali percettivi, ma si basa su ricerche comparative ed analitiche degli schemi di comportamento e reazione su base statistica.
La sublimazione dei comportamenti, la necessità di gestire il territorio, i meccanismi automatici che guidano la vita , la sopravvivenza ed il miglioramento della specie sono, volenti o nolenti gli elementi base di questa disciplina.
Un tempo, neanche molto lontano, eravamo poco più che scimmie antropomorfe ed i gesti non erano molto diversi da quelli che facciamo oggi ed i segnali che inviavamo sono assolutamente simili a quelli che inviamo oggi
Dal gesto poi si è passati ai segnali e quindi ai segni, ma moltissime cose sono rimaste invariate
Cominciamo con il Territorio . Se studiamo il comportamento di un gruppo di persone che entra in un aula, vedremo, che esistono delle regole precise,bche saranno utilizzate anche se non coscientemente da tutti i partecipanti se il posizionamento e libero all’interno della sala stessa per decidere dove sedersi. ( Di queste regole scriverò in un prossimo articolo) ma quello che ci interessa in questa fase introduttiva è il constatare che, se dette persone usciranno dall’aula, per esempio per una pausa caffe, al ritorno senza nessun motivo apparente, pur essendo liberi di posizionarsi ovunque, andranno a sedersi, esattamente dove erano seduti in precedenza.
Questa è una della prove, di come il possesso del territorio, comportamento tipico degli animali, determina dei meccanismi incontrollati che saranno alla base del nostro studio del paraverbale.


Nell'ambito del corso che si terrà saranno insegnate le tecniche innovative ed esclusive che permettono si superare molte difficoltà della vita come ad es. :
• le relazioni con l'altro sesso,
• superare un esame,
• riuscire brillantemente ad un colloquio di lavoro.
Il corso costa 150 Euro + iva comprensivi del cd che contiene il vocabolario del linguaggio del corpo.

Per approfondire:

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SEMINARIO A SALERNO IL 25 OTTOBRE - A FIANO ROMANO 11 OTTOBRE- 2009

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