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giovedì 6 novembre 2008

INTERVISTA CON DORA MORONI A TRENTA ANNI DAL FATALE INCIDENTE







“NON VOLEVO TORNARE SULLA TERRA, TROPPA CATTIVERIA”









Il 13 luglio del 1978 un grave incidente stradale ha interrotto drammaticamente la brillante carriera di cantante di Dora Moroni che, fin da giovanissima, si è esibita in diversi locali dell’Emilia-Romagna e del Veneto. Comincia ad affermarsi, infatti, a soli 14 anni mentre ancora frequenta il Liceo Musicale con un ottimo profitto. I riconoscimenti professionali sono sempre più numerosi ed a 17 anni ottiene il 1° posto nel “Rally Canoro” ideato e condotto da Corrado che la scrittura anche per diverse commedie musicali. A 22 anni (1976) Dora è una presenza fissa e stabile a “Domenica in” condotta dall’indimenticabile Corrado. Nel febbraio del 1978 (24 anni) partecipa al Festival di San Remo con “Ora” e qualche mese più tardi, il fatidico13 luglio, l’incidente stradale con Corrado Mantoni che ha segnato la sua vita. Poteva andare anche peggio se il mago Toni Binarelli ed il ballerino Renato Greco, accorsi subito dopo l’incidente, non avessero avuto la prontezza di soccorrerla in modo adeguato evitandone il soffocamento.
Abbiamo incontrato qualche giorno fa Dora Moroni a Riolo Terme (Ra), presso l’albergo Alma, dove Giuliana Montalti cura in modo particolare questa amicizia con la cantante sbocciata davvero per caso ed in maniera insolita. Chiediamo a Dora di poterla intervistare. Lei accetta di buon grado di rispondere alla prima domanda.
-Come e dove si trova la forza per rialzarsi e, soprattutto, di vivere in costante compagnia della sofferenza fisica?
“La vita mi ha dato tanto coraggio e tanta volontà. Dalla mia situazione ho acquisito molta esperienza. Ho sofferto tanto soprattutto al risveglio dopo due mesi di coma. La mia mente mi diceva di non tornare sulla terra visto che dove ero non esisteva cattiveria. Ma poi sono tornata a vivere, ho combattuto ed ho lottato. So che devo andare avanti. Indubbiamente, ho sempre la prospettiva di un percorso diverso rispetto alla vigilia dell’incidente. Mia mamma Martina mi ha dato e mi dà tanta energia ed è per questa grande vicinanza che sono oggi estremamente ottimista”.
-Forse il dolore, la sofferenza ti hanno fatta avvicinare a persone speciali?
“Certo. Tra le persone speciali c’è sicuramente mia sorella Marinella, che in casa abbiamo sempre chiamato Mary, morta purtroppo 12 anni fa alla giovane età di trenta anni. Lei aveva dodici anni quando ho avuto l’incidente e per tanti anni mi è stata vicina alleviando la mia sofferenza. Mi manca moltissimo e spesso il mio pensiero la raggiunge. Altra persona speciale è il maestro Carlo Contarini che con tanta pazienza mi è vicino quasi quotidianamente aiutandomi a riprendere la “via della musica”. Anche Mara Venier ha voluto darmi un segnale di amicizia cercandomi e dandomi la possibilità di lavorare per tre mesi all’interno di “Domenica in” dove ad ogni puntata ho arrangiato una nuova canzone con l’aiuto dello stesso maestro Carlo Contarini”.
-Quali le cose belle della tua vita e cosa ti aspetti dal futuro?
“Mio figlio Alfredo è ciò che di più bello ho avuto dalla vita anche se, a dire il vero, me lo sono goduto poco. Ha 21 anni, è sposato e vive negli Stati Uniti, nel Maryland. Dal futuro mi attendo tanta serenità e tanta pace con la speranza di poter tornare a cantare come una volta. Devo dire con assoluta sincerità che mi mancano le serate in musica, il calore del mio pubblico. Un tempo ero brava, ora purtroppo ho dei problemi che vorrei superare. La mia speranza è proprio quella di riprendere il ritmo di una volta. Ce la sto mettendo tutta, sto facendo grandissimi sacrifici e spero che alla fine arrivino dei risultati positivi”.
Tanti auguri di cuore a Dora!

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it
cell.: 340-9858493






















domenica 31 agosto 2008

DORA MORONI IN CONCERTO A RIOLO TERME (RA)


ALBERGO ALMA, 4 SETTEMBRE,
PRIMA DEL RITORNO IN RAI

Ritorna piacevolmente sulla scena della musica e dello spettacolo Dora Moroni e l’esordio, se così lo possiamo chiamare, avverrà a Riolo Terme, giovedì 4 settembre ore 21:00, nell’area posta alle spalle dell’albergo Alma, via Firenze, 38.- L’ingresso è gratuito per tutti.
Un po’ un’anteprima quella di Dora Moroni “in concerto”. L’artista romagnola, che sta preparando il suo ritorno in televisione, presenterà un repertorio di canzoni assieme al trio ravennate “Vecchi Ricordi”. Così Giuliana Montalti, titolare dell’Albergo Alma, parla dell’avvenimento: “Oltre ad essere uno spettacolo quello di giovedì vuole essere anche un incontro “in famiglia” con Dora Moroni e, per la clientela e i riodesi, un’occasione per scambiare quattro chiacchiere con un’artista romagnola doc”. Anche l’incontro di giovedì sera contribuirà a creare quel clima di fiducia necessario per l’imminente rientro in RAI di Dora Moroni alla quale non possiamo che augurare i migliori successi ed il definitivo superamento della sorte avversa.
Ancora in molti vive il ricordo di quella notte del 13 luglio 1978. Un incidente automobilistico con Corrado che, alla guida della sua Lancia Gamma color ruggine, perde il controllo della vettura. Dora viene sbalzata fuori dal finestrino. L'incidente, che la fa rimanere in coma per sei settimane, la costringe ad una lunghissima convalescenza. Le funzioni del linguaggio rimangono in parte compromesse, rendendole impossibile continuare la carriera. La degenza ospedaliera di Dora dura ben 9 mesi, durante i quali un chirurgo la opera alla gola, per poterle ridare l' uso della parola. Sicuramente, anche negli anni successivi, la sorte non è stata benevola con lei. Da Riolo Terme, dove in tanti la stimano e le vogliono bene, potrebbe partire una nuova stagione di fortune e di occasioni positive. E Dora sa che sono in molti a volerle bene ed a starle vicini.


Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it
cell.: 340-9858493



giovedì 10 aprile 2008


L’11 ottobre del 1958 a Monte Vidon Corrado (AP) si spegneva, all’età di 64 anni, Osvaldo Licini, pittore di vibrante e visionaria poeticità che affascina come un’icona angelicata ricca di valenze simboliche. Artista che ha saputo ricondurre in un contesto europeo il richiamo fortissimo delle radici locali, della sua terra natale amata e sempre centrale nel suo percorso artistico da “errante” pittore europeo.

L’”Anno liciniano” dalle Marche viene celebrato con due eventi memorabili, la mostra monografica OSVALDO LICINI DALLE MARCHE ALL’EUROPA che si tiene presso il Polo Culturale di Sant’Agostino ricavato da uno splendido convento rinascimentale di Ascoli Piceno dal 18 aprile al 4 novembre 2008. Con questa esposizione si intende fare il punto sulla produzione pittorica del maestro piceno riunendo, oltre a quelli già presenti nella galleria Licini, circa sessanta dipinti provenienti da numerosi musei italiani e stranieri (tra cui Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Civico Museo d’Arte Contemporanea di Milano, Galleria d’Arte Moderna Ca’Pesaro, Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, Centre Georges Pompidou), da collezioni pubbliche e private, selezionati dai curatori della mostra Stefano Papetti, Elena Pontiggia ed Enrica Torelli Landini, che da anni dedicano i loro studi all’artista. Un totale di più di 100 opere, suddivise in base alle diverse fasi di produzione, per la prima volta riunite insieme, e in molti casi mai viste prima.

La seconda mostra dedicata all’artista, OSVALDO LICINI DA MONTE VIDON CORRADO. LA STAGIONE DEI PAESAGGI: I DIPINTI, I DISEGNI, L’EPISTOLARIO, che si tiene nel Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado dal 18 aprile al 4 novembre, porta l’attenzione soprattutto sul primo Licini e per la prima volta approfondisce anche temi affettivi e più privati che ebbero un riflesso culturale importante sulla sua opera. Si tratta di un’esposizione documentaria, fotografica e pittorica incentrata sulle opere di paesaggio, naturale e umano, realizzate dal Maestro soprattutto nel primo periodo della sua attività artistica, quello figurativo. Curatrici della mostra: Daniela Simoni, Elena Pontiggia ed Enrica Torelli Landini.
La stessa abitazione del pittore (nella quale si conservano due affreschi, le uniche due pitture parietali di Licini) sarà visitabile con guida e conterrà alcune ambientazioni ricostruite con fotografie e racconti d’epoca. Una sorta di casa-museo per ritrovare le tracce del suo lavoro, e magari scoprire risvolti inediti.

Cataloghi mostre
Osvaldo Licini, dalle Marche all’Europa, volume dell’omonima mostra monografica con cui si intende fare il punto sulla produzione pittorica del maestro piceno riunendo, oltre a quelli già presenti nella galleria Licini, circa sessanta dipinti provenienti da numerosi musei italiani e stranieri e da collezioni pubbliche e private.
Osvaldo Licini - La stagione del paesaggio porta l’attenzione dei lettori sull’attività dei primi anni del pittore – quella più prettamene figurativa – toccando, nei numerosi contributi critici, alcuni temi familiari e privati che ebbero un riflesso importante sulla sua opera.

Infoline:
Polo Culturale di Sant’Agostino Ascoli Piceno (AP)
Tel: 0736 248663
Biglietti: singolo intero:€ 8,00 - ridotto € 5,00
Vernissage: 18 aprile 2008 ore 11:00

Centro Studi Osvaldo Licini Monte Vidon Corrado (AP)
Corso Garibaldi 3 (63020)
Tel: 0734.759348 - 719518
Biglietti: singolo intero:€ 6,00 - ridotto € 4,00
Vernissage: 18 aprile 2008 ore 18:00

Per maggiori informazioni: OsvaldoLicini.net

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