L'organizzazione dell'ottava edizione del Roma Expo Franchising che si terrà alla Fiera di Roma dal 16 al 18 Aprile prossimi entra nel vivo e lo fa con l'annuncio di una grande novità: la qualifica di "Fiera Internazionale".
Giunge infatti in questi giorni la comunicazione che la Regione Lazio con determinazione dirigenziale n. C1852 ha provveduto ad autorizzare con qualifica "internazionale" la manifestazione.
Tale qualifica, oltre ad essere un giusto riconoscimento agli sforzi di organizzatori e promotori, costituisce anche un' ulteriore facilitazione per le imprese che desiderano esporre al Roma Expo Franchising in quanto il regolamento di molte Camere di Commercio, al fine di sostenere ed incentivare le imprese iscritte, prevede l'erogazione di contributi per la partecipazione a fiere in Italia riconosciute internazionali dalle Regioni e riportate nel calendario definito dal coordinamento interregionale per le fiere.
Con il Roma Expo Franchisng salgono a quota 10 le fiere internazionali che si svolgono a Roma, su un totale di poco più di 200 in Italia.
Il Roma Expo Franchising, conferma quindi la sua importanza ed id il suo prestigio, rivendicando un ruolo primario nel panorama dello sviluppo economico del nostro paese e nel mercato fieristico internazionale, creando nuove opportunità per la promozione e lo sviluppo delle imprese.
Aggregatore di notizie e comunicati stampa.
Visualizzazione post con etichetta fiera del levante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiera del levante. Mostra tutti i post
mercoledì 4 novembre 2009
mercoledì 31 ottobre 2007
FIERA AGRICOLA A PIETRA DE GIORGI
A Pietra De’ Giorgi è in programma una giornata dedicata alle tradizioni.
Domenica 4 Novembre si terrà la Fiera Agricola a partire dal mattino con bancarelle, mostra e mercato di attrezzi, trattori e macchine d’epoca. A mezzogiorno degustazione di polenta, trippa e caldarroste. Nel pomeriggio, alle 14, sfilata di macchine e trattori d’epoca e, alle 15, inaugurazione della nuova struttura fieristica. Alle 17.30, presso il Cantinone Medievale verrà presentato il volume “Le meraviglie dell’alto Oltrepò Pavese” di Gianluca Cavanna: un affascinante viaggio per immagini per l’Oltrepò, dai castelli di Oramala e Zavattarello fino ai Monti Lesima e Chiappo.
Domenica 4 Novembre si terrà la Fiera Agricola a partire dal mattino con bancarelle, mostra e mercato di attrezzi, trattori e macchine d’epoca. A mezzogiorno degustazione di polenta, trippa e caldarroste. Nel pomeriggio, alle 14, sfilata di macchine e trattori d’epoca e, alle 15, inaugurazione della nuova struttura fieristica. Alle 17.30, presso il Cantinone Medievale verrà presentato il volume “Le meraviglie dell’alto Oltrepò Pavese” di Gianluca Cavanna: un affascinante viaggio per immagini per l’Oltrepò, dai castelli di Oramala e Zavattarello fino ai Monti Lesima e Chiappo.
lunedì 17 settembre 2007
"e-venti di cambiamento " una ventata di novità e di cultura alla Fiera del Levante

“Nessun Cambiamento è possibile senza creatività” sono queste le parole con cui ieri sera si è espresso Cosimo Lacirignola, neo presidente della Fiera Campionaria di Bari che così mette in evidenza come sarà in futuro la sua “Fiera”. “La piccola e la media impresa- prosegue Lacirignola - ha bisogno di una grande fiera e noi abbiamo bisogno di questa ambizione, ma senza cultura, cultura che vuol dire guardare avanti, andare oltre, non ci incammineremo da nessuna parte”.La Fiera del Levante è per molti un luogo di aggregazione per passeggiare e trascorrere un pomeriggio diverso dagli altri, perché allora non sfruttare e non approfittare di questo luogo, che in una sola settimana riesce a convogliare migliaia di cittadini, come un contenitore di arte e cultura?E’ questo il proposito con cui la Fondazione Correggiani ha dato avvio, (con molte tribolazioni), ad “e-venti di cambiamento” - mostra :“il filo dell’idea” presso il padiglione 10 della fiera.Simbolo di “e-venti in cambiamento” è una girandola, strumento semplice che gira per effetto del vento, venti che devono far volare in alto e portare in ogni luogo le nostre idee.E di idee e di arte si poteva respirare nello stand allestito da parte della fondazione, che ha amalgamato artisti pugliesi o che hanno studiato in Puglia, con artisti cinesi non ancora occidentalizzati.Un vasto open space dove con un colpo d’occhio si potevano ammirare tutte le opere allestite, per poi seguendo percorsi guidati che conducevano a guardarli nel particolare.Si inizia con un opera di Ennio Bertrand dove arte e scienza si miscela sapientemente. Per terra un cerchio di limoni trafitti da lamine di metallo e grazie al loro succo acido illuminano dei led .Suggestiva è l’opera “L’esercito delle Puglie” di Claudio Capone. Un esercito di ceramiche che simboleggiano ballerine con i loro abiti a campana, dall’espressione inquietante perché prive di bocca, a simboleggiare forse le donne che in passato non potevano esprimersi o forse perché oggi possono esprimersi con il loro corpo.Non passano inosservati gli abiti di Giovanni Cavagna. Creazioni realizzati con materiale di uso comune da corde ad elastici abilmente lavorati da mani artigiani, come se fossero fili di lana per dare vita a giacche, cappelli e accessori.Non ci si può soffermare davanti all’opera di Andrea Buttazzo “Aspettiamo un po’” , centinaia di bombette nere dove all’estremità sono state poste delle candele bianche accese che si consumano nella spasmodica attesa che qualcosa nel frattempo possa cambiare”Potrebbe simboleggiare una ipotetica arca di Noè l’opera allestita da Carlo Dicillo, che come materiale usa scarponi dismessi che rappresentano in forma surrealistica i volti di animali, rinoceronte, tigre, zebra, elefante, che con le loro fauci aperti sembrano pronti ad afferrare la preda.Troneggia il portale di Raffaele Vacca, unico artista addetto al restauro delle chiese barocche. Ma il suo portale è concepito non modellando storie di vita religiose ma la vita dell’uomo contemporaneo. Agli angoli quattro cannoni puntati verso l’opera o verso il barocco leccese?Storia dimenticata dai libri di storia quella del Brigantaggio che Vito Moccia ha invece recuperato con immagine e foto.Storia più attuale quella proposta da Alessandra Lama dove concepisce un albero formato da camicie annodate, camicie indossate da uomini in fuga dai loro paesi o da immigrati.Tanti gli artisti ancora da elencare ma non poteva rimanere inosservata la parte dedicata ai sessanta artisti cinesi non ancora occidentalizzati che propongono opere non contaminate dal gusto europeo e che non hanno perso la visione reale del loro paese.Descrivano scorci rappresentativi della loro realtà e cultura che a volte emozionano e a volte trasmettono situazioni di angoscia e di pericolo.Bella, suggestiva la vernissage di “e-venti” che merita di essere vista non solo per un breve periodo di una settimana e che con i tanti padiglioni della fiera può essere vista in fretta e furia o a dirittura passare inosservata.Molte delle opere esposte andranno ad allestire le mostre permanenti di Berlino, New York, Roma e Milano e perché non Bari?La domanda sorge spontanea. Perché non si crea a Bari una mostra permanente?Forse perché erroneamente si può pensare che la cultura non porta denaro ma basta guardare Parigi dove il Centro Nazionale d’arte e di Cultura Georges-Pompidou , attira tanti visitatori, tra questi molti giovani, che pagano l’esoso biglietto d’ingresso per poter vedere opere contemporanee.Vogliamo la città di Bari una città che si possa equiparare alle altre grandi città europee, perché non iniziare proprio con la cultura?
Anna deMarzo
Anna deMarzo
Iscriviti a:
Post (Atom)