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lunedì 5 maggio 2008

Bitritto (Bari) – Coinvolgenti e trascinanti Elio e le storie tese in ‘Studentessi tour 2008’


Dopo lo straordinario debutto come co-protagonisti del Dopofestival a SANREMO 2008, Elio e Le Storie Tese, capeggiati dal geniale frontman Stefano Belisari (in arte Elio), si sono tuffati nella tournèe promozionale del nuovo album, fitta di date – più di 40 - che terminerà a fine settembre.
In una serata dal sapore spiccatamente primaverile gli Elii hanno aperto il 4 maggio l’unica tappa pugliese del loro tour trovandosi di fronte un magnifico sold out, nel Palatour di Bitritto

Il nuovo album “Studentessi” – titolo ispirato da una frase di Cicciolina – è in commercio da fine febbraio, a distanza di 5 anni dal precedente “Cicciput”. E’ stato anticipato dal primo singolo "Parco Sempione" , immancabilmente inserito nella scaletta del concerto, in cui gli Elii affrontano il tema dell’invasione dei parchi (Parco Sempione) da parte dei suonatori di bonghi che, a parer loro, tutto sanno fare, tranne che suonare lo strumento. Inoltre vengono, nello stesso pezzo, violentemente apostrofate le alte sfere della Regione Lombardia ree di aver raso al suolo il Bosco di Gioia nel pieno centro di Milano, ignorando le pressanti e vivaci proteste dei cittadini.

Fra i due album un’intensissima attività live - una fra tutte quella condivisa con Claudio Bisio in “Coèsi se vi pare” -, tutta registrata e documentata dagli ormai famosi cd brulé, ovvero cd live registrati al momento, messi immediatamente su supporto ottico e venduti al termine di ogni concerto….insomma “cotti e mangiati”.

Il pubblico appassionato dei fedelissimi del Palatour non ha visto disattese le aspettative ed ha goduto di uno spettacolo pressoché perfetto di due ore, in cui il complessino ha eseguito, oltre a “Parco Sempione”, buona parte degli altri pezzi di “Studentessi” più la classica manciata di chicche come “Supergiovane”, “TVUMDB”, “Pube” “Tapparella” e “Figo”.

Con un album così diverso dai precedenti il live rappresentava un banco di prova importante, considerandone l’articolata complessità strumentale e ritmica che poteva rendere i brani non immediatamente fruibili dal pubblico Ma reinventarsi in chiave live è stato vincente per gli Elii che sul palco hanno presentato una formidabile formazione allargata di 10 elementi aggiungendo alla classica di voce (Elio), tastiere (Jantoman), pianola (Rocco Tanica), basso (Nicola Fasani in arte Faso), chitarra (Cesareo) e batteria (Christian Meyer), la splendida voce di Paola Folli, il sassofono di Daniele Comoglio e la tromba di Davide Ghidoni.

L’indiscussa padronanza della tecnica musicale, la capacità di affrontare tutti i generi musicali, di trascinare, coinvolgere e divertire il pubblico facendogli allo stesso tempo ascoltare ottima musica, sono caratteristiche che hanno fatto di Elio e Le Storie Tese un caso unico nel panorama musicale italiano

L’ultimo album vanta la collaborazione d’illustri nomi della musica e dello spettacolo: Claudio Baglioni, Giorgia (in Ignudi fra nudisti), Antonella Ruggiero (Plafone), Paola Cortellesi (in Suicidio a sorpresa) , Claudio Bisio (in La lega dell’amore), Irene Grandi e perfino Carla Fracci in veste di voce narrante. Parte dei brani (in Heavy Samba) è affidata alle cure musicali di Demo Morselli

Gli Elii hanno mostrato grande energia ed un’immutata ed indiscutibile capacità di coinvolgere il proprio pubblico. C’è chi s’interroga se il loro lavoro verta più sulla musica o sul cabaret. Le immancabili apparizioni di Mangoni (L’artista a sé), travestito da peperone in 'TVUMDB' o da un discutibile ballerino di lap dance, le battute d’intermezzo di Elio che, ironizza simpaticamente su ciò che è veramente elegante in un concerto, non mettono in discussione che sono stati i pezzi a farla da padrone questa sera ed a catalizzare l'attenzione del pubblico.

Gli Elii hanno chiuso il concerto con “Il Congresso delle Parti Molli” come secondo bis dopo il magnifico regalo della versione 'elica' de “Il Mio Amico”, successo sanremese della Tatangelo che è stato trasformato in un delirio esattamente come accaduto al Dopofestival di quest'anno.

Insomma Elio e Le Storie Tese riescono sempre a stupire e si riconfermano come uno dei migliori fenomeni live italiani, capaci d’interpretare ed analizzare i luoghi comuni, i vizi individuali e collettivi, d’incantare per bravura ma anche per ironia, micidiale sarcasmo e passione per il proprio lavoro. Sono ed amano di essere eccessivi; lo fanno con intelligenza, tanto da essere plausibili persino quando infilano senza soluzione di continuità rap, metal, hip-hop suonato, transfer style e opera lirica, con quello splendido “Figaro” immancabile in ogni loro live.

L’impressione complessiva è decisamente positiva per una band di quarantenni in giro da oltre quattro lustri, Li seguiremo nei prossimi venti anni e ne vedremo ancora delle belle…statene certi!!!

Angela Ronchi

martedì 2 ottobre 2007

BARI – Elio e le storie tese alla ‘Notte Metropolitana’


‘Notte Metropolitana dei Castelli: la Terra di Bari tra passato e futuro’…questo il nome dato alla notte del 29 settembre…unico evento italiano. Una notte all’insegna della cultura, della musica della festa, organizzata nella giornata europea della tutela del patrimonio artistico. I comuni interessati, oltre al capoluogo, sono stati quelli di Bitonto, Conversano, Gioia del Colle, Mola di Bari e Sannicandro tutti uniti in un susseguirsi di grandi e piccoli eventi nelle cornici più suggestive delle città e nei castelli normanno-svevo-angioini. E’ la prima volta che Bari ci prova…ed è la prima volta che condivide una serata con altri cinque comuni. Una scommessa vinta quella di ieri sera che ha visto riversarsi nella parte antica della città davvero un’infinità di persone. Per sovvenzionare la serata sono stati utilizzati i fondi europei del Pis (destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale) con i quali si è potuto organizzare una notte davvero particolare e colma di eventi.Le iniziative principali hanno catalizzato l’attenzione del pubblico nella zona di Bari-vecchia a partire dal Castello Svevo, concesso dalla direzione regionale per i Beni culturali, alle 19 si sono inaugurate due mostre: «Servo di Federico e cavalieri raggianti», collezione di 38 vassoi intarsiati e di lampade scultura di Paolo De Santoli, e quella sulla «Rinascita del parlamento. Cambiando genere, alle 21 l’Orchestra sinfonica della Provincia ha regalato un inedito Omaggio a Nino Rota al Piccinni e dalle 20 si ritorna al Castello Svevo per immergersi in una notte di jazz. Si è continuato con ensamble Cappella Augustana nella sala inferiore del Fortino Sant’Antonio che ha avuto inizio intorno alle 20 e 30. Ma non è stata soltanto una notte di musica. Infatti, in piazza Chiurlia alle 20 si sono potuti ammirare le vecchie glorie del Bari degli anni Ottanta. Nella sala Murat, invece, è stata riproposta la «Notte dei pubblivori». Una notte importante anche per la possibilità di visitare monumenti spesso chiusi o comunque poco noti.Ma le attrazioni principali sono state certamente quelle svoltesi in piazza Mercantile con l’esibizione di Elio e Le Storie Tese e, a seguire, in piazza Prefettura il ritorno di Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo che in veste di presentatori hanno re-interpretato i panni di Toti e Tata; è stata, poi, la volta di Renzo Arbore e la sua orchestra. Infine, alle 2 circa si è esibito Nicola Conte in piazza del Ferrarese.…Ed ecco che alle 20 circa (con una mezz’ora di ritardo) inizia il concerto di Elio e Le Storie Tese…ad attenderli una miriade di fans.Finalmente Elio sale sul palco e immancabilmente si presenta con uno strano costume. Per la serata barese sceglie un autentico completino da boy-scout e appena tocca il microfono inizia a sfoderare la sua solita ironia. Si scusa, infatti, con il pubblico per il ritardo causato dal suo gruppo scout che purtroppo era accampato fuori Bari (a Bitonto precisamente!!). Insomma inizia l’esilarante concerto che contraddistingue l’atavico gruppo Milanese.E così Elio, Faso, Cesareo, Tanica, Christian Meyer, Jantoman e Clayderman Viganò con il loro rock ‘demenziale’ hanno infiammato il pubblico. Ogni esibizione è densa di colpi di scena e i testi dei loro brani utilizzano ampiamente espressioni gergali umorismo e nonsense, passando dai riferimenti a sfondo sessuale e di scurrilità "gratuita", fino a livelli di surrealismo e decostruzione linguistica che presto entrano nell’immaginario comune…o almeno in quello dei seguaci del gruppo.Tra camicie paiettate (il chitarrista ieri ne ha esibito una davvero grandiosa!) e strani personaggi che si aggirano sul palco le loro esibizioni sono sempre esilaranti e grandiose.Anche al pubblico barese hanno regalato uno spettacolo divertente e surreale…un susseguirsi di canzoni che appartengono a qualche anno fa ma che continuano ad essere strepitose. Amate dagli affezionati e ascoltate almeno una volta da coloro che non condividono molto l’eccentricità del gruppo. Il concerto, infatti, è iniziato con John Holmes, che risale addirittura ai tempi del loro album d'esordio "Elio samaga Hukapan karjiana turu", per proseguire con altri classici quali: Servi della gleba, Discomusic, Il Vitello Dai piedi di Balsa, Rock'n'roll, Cara ti amo, Essere donna oggi, Ragazza che limoni sola. Si è continuato con una canzone dedicata al Parco Sempione di Milano(recentemente smantellato, cosa contro cui si erano mobilitati oltre a vari cittadini anche molti artisti milanesi) e altre che dovrebbero entrare nel nuovo album.Divertente come gli Elii abbiano sfruttato la voce secondo cui Rocco Tanica, tastierista storico della band, non si sarebbe presentato al concerto in quanto impegnato nella realizzazione del gruppo atteso ormai da anni.Tanica c'era ma è stato presentato come tale Kleisterman Viganò, operaio in pensione di un paesino vicino Voghera e musicista dilettante(anzi, stà studiando lo strumento per corrispondenza grazie a scuola Radio elettra), incontrato casualmente dal gruppo venti minuti prima del concerto e reclutato per sostituire Tanica.Un momento tipico di un loro concerto si ha quando compare sul palco Mangoni, solitamente durante il secondo o terzo pezzo e ovviamente anche ieri non poteva mancare con le sue assurde esibizioni con i costumi più disparati. Per il pubblico del capoluogo pugliese ha sfoggiato un costume da zorro..da folletto.. sempre pronto a stupire e a iniziare un litigio con Elio che si mostra offeso con il pubblico perché acclama a gran voce Mangoni!!Ma le sorprese continuavano a susseguirsi, sul palco c’era un tastierista misterioso nascosto da un separè e presentato al pubblico incappucciato, che altri non era se non l’artista tuttofare degli Elii, ovvero Jantoman.Uno serata divertente, appassionante e che ha davvero accontentato tutti..anche i più esigenti…per questo si spera che si possa presto riproporre…ma per ora attendiamo con pazienza quella del 2008!!
Luana Martino

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